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Trekking sull’Etna: “Guida” abusiva denunciata da GdF. Escursione riservata ai soli professionisti

L’escursione trekking ai crateri sommitali dell’Etna è un’esperienza meravigliosa che però comporta una serie di attenzioni a riguardo la logistica dell’escursione stessa. Per questo vengono formate periodicamente dal collegio regionale delle guide alpine e vulcanologiche della Sicilia le figure di guida vulcanologica, degli esperti in materia che dopo diversi mese di corso di formazione vengono abilitate alla guida di gruppi di turisti sulla cima dell’Etna e del resto dei vulcani siciliani.

A volte però alcuni improvvisati senza formazione alcuna, decidono di organizzare delle escursioni “fuori legge” sui crateri dell’Etna portandosi dietro gruppi di turisti ignari delle licenze dei bollettini vulcanologici e dei permessi necessari ad effettuare questo tipo di escursione trekking.

Fortunatamente il corpo della guardia di finanza che opera nel settore Etneo controlla quotidianamente l’accesso ai crateri e blocca tempestivamente le “guide” abusive che si dirigono verso i crateri dell’Etna con lo scopo di effettuare escursioni completamente illegali senza professionalità alcuna.

Pochi giorni fa infatti il corpo della finanza ha bloccato un gruppo di 15 turisti che guidati da una guida abusiva si dirigevano verso la sommità dell’Etna. La presunta “guida” è stata subito denunciata alla Procura della Repubblica di Catania per i reati di esercizio abusivo della professione nonché per inottemperanza alle ordinanze che vietano l’accesso alle aree sommitali del vulcano Etna alle persone non abilitate né autorizzate.

Link all’articolo di Repubblica qui

L’evento a tal proposito succede proprio nei giorni in cui viene pubblicata dalla regione Sicilia la perimetrazione varata con un decreto assessoriale dello scorso 20 ottobre. Nella mappa infatti si evince dal colore rosso, tutta la zona interessata alla competenza esclusiva delle guide alpine e vulcanologiche della Sicilia, entro il quale se non accompagnati dai professionisti del settore, potrebbero scattare altre denunce nei confronti delle “guide” abusive che non rispettano tale regolamento.

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